Oh mio cuor, calmo sta …

calmo sta

UNA STORIA VERA

Caro amico lettore. Oggi voglio raccontarti una storia. Una storia di vera vita; ma per farlo,
dobbiamo tornare indietro nel tempo di qualche decennio. Ci troviamo nell’America di metà
ottocento; nella fiorente città di Chicago, viveva Horatio Spafford, avvocato di successo e celebre
insegnate di giurisprudenza. Spafford insieme alla sua famiglia era un cristiano. Malgrado la loro
buona posizione sociale ed economica le difficoltà non mancavano; persero molte proprietà a
causa di un terribile incendio e il loro figlio più piccolo morì ad appena quattro anni per una grave
malattia. Nell’anno 1873 Spafford decise di concedersi una vacanza, programmando la partenza
per l’Inghilterra per trascorrere un periodo di riposo con la sua famiglia e approfittarne, nel
mentre, per andare a trovare il loro caro amico Dwight Lyman Moody, famoso predicatore
statunitense che in quel periodo si trovava proprio in Inghilterra per una campagna evangelistica.
Al momento della partenza, tuttavia, Spafford dovette trattenersi per un imprevisto impegno di
lavoro, ma decise lo stesso di far partire sua moglie con le quattro figlie, imbarcandole sul
transatlantico SS Ville du Havre; lui le avrebbe raggiunte successivamente. Qualche tempo dopo,
arrivò dall’Inghilterra una terribile notizia. Il Ville du Havre era naufragato in pieno oceano; le
quattro figlie di Spafford erano morte nell’incidente; solo la moglie si era salvata. Spafford si
imbarcò e si accinse a raggiungere la moglie.

 

UN LUOGO TERRIBILE

Durante la navigazione, il comandante lo chiamò sul ponte, comunicandogli che, secondo le
coordinate, si trovavano nel punto dove il Ville du Havre era naufragato; sotto di loro, a più di
quattromila metri di profondità, giaceva il relitto della nave, insieme alle quattro figlie. Spafford si
ritirò nella sua cabina e, in un momento di profonda tristezza, scrisse questa poesia (che diverrà in
seguito un famoso inno che ancora oggi viene cantato), cui la prima strofa recita:

Quando pace, come un fiume, si trova sulla mia via,
quando i dolori si scagliano come onde del mare,

qualunque sia la mia sorte,
Tu mi hai insegnato a dire:
“o mio cuor, calmo sta in Gesù”

Nel dolore e nella tristezza più profonda, Spafford scelse di aggrapparsi alla sua unica speranza, a
quella che poteva essere la sua unica e più perfetta consolazione: Dio!

 

RIFUGIO SICURO

Piuttosto che arrabbiarsi con Lui, accusarlo di ciò che era successo, come avrebbero fatto molti,
scelse di rifugiarsi in Gesù, e trovare pace in Lui. Spafford decise di fare sua una delle numerose e
meravigliose promesse di Dio, che troviamo scritta nella Lettera di Paolo ai Filippesi al capitolo 4,
verso 7: “E la PACE di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in

Cristo Gesù”. In una circostanza terribile come la morte dei propri figli, dove era praticamente
impossibile trovare un motivo per poter essere sereni, Spafford ha scelto di affidare ancora una
volta il suo cuore nelle mani di Dio che, come scritto in questo versetto dall’apostolo Paolo, ha
custodito il suo cuore e i suoi pensieri in Gesù.
Caro amico che stai leggendo, se sei alla ricerca di pace, Gesù è la risposta! La pace che Dio ci dà è
stabile, duratura, vera, perfetta; Gesù stesso ci dice nella Sua Parola (la Bibbia): “Vi lascio pace; vi
do la mia pace. Io non vi do come il mondo da. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti”
(Vangelo di Giovanni 14:27). La pace che Gesù ti vuol dare non è come quella che danno gli
uomini, ma quella vera e perfetta di Dio. Egli vuole dare pace e consolazione al tuo cuore, a
prescindere da ciò che è accaduto nella tua vita; qualunque sia la ragione, Egli desidera donarti
serenità, calma, pace vera. Scegli Gesù, e non te ne pentirai! Dio ti benedica!

 

Lorenzo Siracusa