“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo.
Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo per le anime vostre; poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero”. Matteo 11:30
Oggi voglio parlarvi di due concetti che ha espresso Gesù con queste parole: un invito a venire a Lui per ricevere riposo e sollievo dalle nostre fatiche, e la necessità di imparare da Lui l’umiltà, e voglio farlo raccontando un po’ della mia storia.
Voi tutti che siete affaticati
Sono cresciuto in una chiesa evangelica grazie alla mia famiglia. Guardavo mio padre suonare la tastiera durante il servizio domenicale, ho frequentato la scuola domenicale e il gruppo scout della chiesa.
Grazie ai miei genitori ho sviluppato dei talenti, ho imparato a suonare pianoforte e chitarra, a scuola andavo più che bene, mi piaceva e mi piace tuttora qualsiasi sport. Grazie alla chiesa ho ricevuto gli insegnamenti sull’amore di Gesù e su Dio, fin da piccolo.
Questo però non mi ha risparmiato un bel po’ di sofferenza. Mi sono sempre sentito goffo nel parlare e insicuro nell’agire, inferiore rispetto ai miei compagni di scuola e di chiesa. Avevo paura del giudizio dei miei insegnanti, di essere scartato e di rimanere da solo. Già da piccolo sentivo il bisogno di una mano, di riposo dalla fatica e dalla confusione.
E’ così che Gesù è venuto in soccorso con questi versi, in un campeggio cristiano, come un caro amico che non mi giudica, e che mi fa un invito: vieni a Me Luca, ci penso Io ad aiutarti, a prendere i tuoi pesi, perchè sono in grado di farlo.
Nonostante mi sentissi per molti aspetti fragile, ho permesso a Dio di aiutarmi, perché l’ho sentito vicino a me, adesso c’era la speranza per un futuro più luminoso.
Ho deciso di battezzarmi in acqua, e di contraccambiare l’amore di Gesù per me, suonando e cantando per Lui e per la chiesa, dando una mano nel gruppo giovanile e nelle varie attività in chiesa.
Un invito all’umiltà
Gesù ha voluto e vuole ancora oggi dirmi che ho da imparare stando fianco a fianco a Lui. I versi citati sopra portano l’immagine di un lavoro agricolo, dove c’è una coppia di buoi che spostano un giogo, di solito pesante, per affondare nel terreno e lavorarlo. Gesù propone a me di lavorare con Lui con il suo giogo, promettendo che non risulterà pesante.
Ma perché mi chiede di imparare a essere mansueto e umile di cuore?
Io ho sbagliato tanto nella vita, quando ho pensato prima a me stesso e ai miei interessi sopra quelli del mio prossimo, e ho capito che questo succede quando ho paura che mi venga tolto qualcosa di importante.
Gesù invece mi chiede di avere amore e compassione degli altri, di riflettere, di capire il pensiero altrui prima di giudicare, perché non devo temere che qualcuno mi faccia del male.
Gesù ha dimostrato di vivere in obbedienza a Dio padre, rimanendo umile mentre andava alla croce, picchiato e insultato da tutti. Anche Lui ha avuto paura e ha chiesto a Dio di allontanare questo amaro calice, per poi accettare la volontà di Dio, con coraggio. E Dio si è preso cura di suo figlio, lo ha “sovranamente innalzato” e gli ha dato “il nome che è al di sopra di ogni altro nome”, in Filippesi 2:9.
Come il duro terreno da lavorare nell’esempio di prima, la vita risulta dura. Nei momenti difficili, nella mancanza di un lavoro, nella malattia, in una stabilità emotiva e psicologica mancante, a volte viene da chiederci “Dio, dove sei?”.
E mentre cerchiamo una risposta in un motore di ricerca, da un dottore, da un medico o da uno psicologo, la bibbia ci ricorda che Dio provvede stabilità e sicurezza mentre attraversiamo il problema. Nel Salmo 23, “Quand’anche attraversassi la valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male, perché Tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza.”
Troverete riposo
La conclusione di queste parole sono una promessa di riposo per il nostro cuore e per la nostra anima, se scegliamo di accettare l’invito di Gesù a credere in Lui, e ad avere Dio come Padre in questa vita.
Giovanni 1:12 “Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome.”
Deuteronomio 5:33 “Camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore, il vostro Dio, vi ha prescritta, affinché viviate e siate felici e prolunghiate i vostri giorni nel paese che voi possederete”
Luca
